ITA: Lo scorso sabato ho avuto il piacere di pranzare (e visitare) un locale davvero unico nel suo genere, specialmente per la zona in cui si trova: Le Jardin Fleuri. La villa liberty dove nasce tutto si affaccia direttamente sulla piazza di Romano Canavese. Appena si varca il cancello si viene accolti dai colori e dai profumi di un giardino studiato per essere sempre in fiore. Una volta entrati nel locale si viene catapultati in un’altra epoca. Si respira un’aria di storia, di cultura, di tradizione. La villa è in parte ristorante e caffetteria e in parte spazio espositivo e culturale. Il piano superiore è la ricostruzione di un appartamento arredato totalmente in stile art nouveau ed è sempre visitabile durante gli orari di apertura. C’è un locale esterno alla villa con un palco perfetto per eventi culturali di diverso genere o per pranzi e cene da cerimonia con diversi invitati.

Ho avuto il piacere di pranzare con la proprietaria, Cristina. Nata musicista, appassionata di ogni forma d’arte, si specializza fin da subito in qualsiasi campo nel periodo di fine Ottocento e inizio Novecento, quello appunto della nascita dell’Art Nouveau. Da lei ho appreso tantissimo sulla cultura dell’epoca, prima di tutto perché lo stile si chiama Liberty, e mi ha sapientemente mostrato ogni singolo pezzo della collezione della villa. Collezione che quest’anno potrete anche osservare alla Reggia di Venaria, con cui Le Jardin Fleuri collabora, sull’Art Nouveau che inizia proprio oggi e terminerà il prossimo gennaio. Dai racconti di Cristina trapela il suo grande amore per il periodo, che ha riversato sul suo locale in cui lo si può ritrovare in ogni angolo.

ENG: last Saturday I had the pleasure to have lunch (and visit) a place which is really unique: Le Jardin Fleuri. It’s a liverty-style villa in Romano Canavese. It has a beautiful garden which is studied to be in bloom in every period of the year. Once you enter in the villa, you’ve the sensation of having arrived in another age and you can breathe something which smells like history, culture, tradition. The villa is in part a restaurant and in part a museum. In the top floor there is a recreation of a typical flat in style art nouveau which you can visit.

I was able to talk with Cristina, the owner. Her first profession is the music of that period. She explained me so many things about the culture of Liberty Period, above all of their collection of art nouveau furniture, which you can also see at Venaria Reale, where there’s an exhibition on this topic.

ITA: Pranzare a Le Jardin fleuri è un’esperienza che coinvolge tutti i nostri sensi: la vista, per la location strepitosa e la magnificenza dell’arredamento, il tatto, perché malgrado siano pezzi da collezione è possibile sedersi su sedie dallo stile liberty tedesco e italiano e prendere un caffè al bancone dell’ex casinò di Gardone Riviera. L’udito, per la musica che vi trasporta in un’altra epoca, l’olfatto, per il profumo dei fiori del giardino che vi accompagna anche nei piatti che vengono serviti e infine, ovviamente, il gusto.

Lo Chef, Denis Laccarini, nonostante la sua giovane età ha studiato tanto e, soprattutto, l’ha fatto in giro per il mondo, così da poter creare una cucina che sicuramente parte dalla tradizione piemontese e francese per poi ampliarla e rimodernala. Lo dimostra un piatto sorprendente come l’antipasto che ho preso: luccioperca marinato con alga nori, brodo dashi e olio di shiso. Un piatto che rappresenta quella commistione tra Occidente e Oriente che è propria anche dello stile liberty, come dimostrano gli arredi e le vetrate della villa. Ho poi optato per la tradizione con i tajarin al tartufo estivo che erano deliziosi. Sui dolci ho avuto veramente l’imbarazzo della scelta, ne ho assaggiati tre ma sicuramente il mio preferito è stato la crema bruciata alla lavanda con aria di assenzio. Molto interessante anche Le Jardin Vert, un dolce che è come una passeggiata in mezzo ad un orto: pera, granita di cetriolo e gelato al dragoncello. Un’altra cosa che ho apprezzato è stato poter assaggiare amari diversi dal solito, come il Picon che io ho provato nella “versione aperitivo” abbinato alla birra chiara. Carinissima anche l’idea di portare il caffè con tanti mini dessert.

ENG: have lunch at Le Jardin fleuri is an experience which involves all your five senses. The view and the touch, because you can visit this beautiful places, the hearing, for the music of that time, the smell, for the perfume of the flowers, and, obviously, the taste.

Chef Denis Laccarini has studied and travelled a lot, so that he is able to combine the tradition of French and Piedmont with modern and exotic flavours. You can see it in dishes like the luccioperca, with has many ingredients from Japan, a mix of Occident and Orient like the one you can find in the libery style. Than I tasted the tajarin, which were delicious, and the dessert was extraordinary too, above all the Creme Brulèe. I appreciated also the fact that I was able to taste different amari, like the Picon from France, and the choice of mini-dessert with the coffee.

ITA: Nonostante l’arredo importante e la cucina raffinata, al Jardin Fleuri si respira aria di casa. Forse perché questi mobili un po’ antichi ricordano la casa della nonna, o forse perché in un periodo così importante come quello del Liberty risiedono le basi della modernità e quindi le radici di quello che siamo noi oggi. Io vi consiglio una visita!

ENG: Even though the place and the kitchen is very fine, this place looks like home. Maybe for the fact that this old furniture looks like a granny-house, or maybe because in the Liberty age reside the roots of our times. I suggest you to visit this place!