Premetto che questa recensione potrebbe essere non del tutto imparziale perché questo libro è stato un regalo di una persona molto speciale e ha un significato particolare per me. Cercherò di essere il più obiettiva possibile. Quello che è certo è che con i Goonies si torna ragazzini ed è una delle cose più belle che ti succede leggendo questo libro insieme al ritrovare nelle pagine te stesso e i tuoi amici. Perché in fondo molti di noi sono stati un po’ Mikey Walsh, il più piccolo e apparentemente fragile del gruppo, sempre un po’ in ombra a causa del fratello maggiore già super figo e desiderato dalle ragazze, ma che si rivela il più forte e coraggioso. O abbiamo avuto almeno un amico chiacchierone e conta storie, o uno mangione, o l’amico più intelligente del gruppo. Insomma, ognuno può ritrovare se stesso in questo libro. Ho anche trovato molto commovente la postfazione di Alessandro Apreda che si chiede che valore abbia parlare dei Goonies oggi giungendo alla giustissima conclusione che i Goonies saranno sempre qualcosa di attuale e che possono catturare generazione dopo generazione. Consiglierei questo libro sia ai ragazzi, perché non perdano la curiosità di esplorare il mondo e la voglia di avventura, che agli adulti, perché ritrovino un po’ questi sentimenti e ritornino ragazzini per qualche istante. E’ comunque una lettura coinvolgente, appassionante e molto divertente, scritta in maniera molto ironica e che ti invoglia a continuare a leggere per scoprire come andrà a finire questa straordinaria avventura.